Anche il box per la miscelazione della vernice, come previsto dalla Direttiva ATEX, si deve considerare un ambiente a rischio di esplosione. Norme tecniche specifiche di riferiemnto non ne esistono (mentre per le cabine forno esiste la EN13355), ma in base a quanto riportato nella Direttiva ATEX 199/92/CE (DLgs 233 giugno 2003), l’ambiente interno al box dove solitamente si trova il tintomentro, le pistole, tute, ecc., contiene tutti gli elementi per poterlo classificare come area a rischio di esplosione, sicuramente di Zona 2. All’atto pratico questo significa che tutto ciò che si trova all’interno, ed in particolare i componenti elettrici, devono essere idonei per essere installati in Zona 2 come indicato nella Direttiva 94/9/CE.
Quindi bilance, computer, tintomentri, prese elettriche, ecc, devono essere specifiche per “zona 2″, identificati con il logo ![]()
Ricordate inoltre che la responsabilità per il 99% dei casi è del titolare della carrozzeria, in quanto solitamente il costruttore del box vernici ve lo fornisce vuoto, e solo successivamnete si installa il tintobox, la bilancia, ecc. Pretendete quindi che tutto ciò che vi installano all’interno sia opportunamente marcato, “CE” ed anche Atex.
[...] Vedi post: http://carrozzeria.wordpress.com/2007/09/28/box-vernici-e-atex/ [...]
Gentile Sig. Shark dopo aver letto il suo sito ho verificata ed ho scoperto che il tintometro per la mescola delle basi ha un motore con una targa dove non c’è niente di quello che dice, ma solo una scritta CE. è normale?
Dalle informazioni date, direi di no. Se c’è un motore dentro il box, questo deve essere idoneo per zona Atex, e quindi almeno marcata EX-N o EX-D.
In caso contrario non è sicuro perchè non protegge dal rischio (Anche se remoto) di esplosioni. Potrebbe essere il motore stesso che fa da innesco.
Gent.mo sig. Shark,
ma se si usano vernici ad acqua, è necessario seguire la normativa ATEX?
Grazie
Giovanni
Gent.le Giovanni,
la teoria, purtroppo, è sempre diversa dalla pratica. Da anni ormai le vernici sono state sostituite con le nuove dette “all’acqua”, ma ahimè, oltre all’acqua, si trovano sempre parti, seppur minime, di solventi vari, ed è per questo motivo che la Direttiva Atex si deve apllicare anche in questi casi.
La cosa che ti posso consigliare è di verificare attentamente la scheda tecncica di sicurezza delle vernici che utilizzi abitualmente, per controllarne la composizione (eventualmente chiedi aiuto al tuo fornitore).
Qualora fosse del tipo a “zero” solventi, allora il rischio di esplosione potrebbe essere azzerato. Ma fidati, i solventi ci saranno.
Per altri dubbi, sono quì. Buon lavoro.
Gent. mo sig. Shark,
la ringrazio per le delucidazioni che mi ha dato.
Avrei un altro dubbio relativamente ai banchi di riscontro; oltre alla Direttiva Macchine, i banchi devono seguire qualche altra normativa relativamente alla sicurezza?
Grazie mille
Giovanni
Oltre alla Direttiva Macchine, direi senza esitare la Direttiva Bassa Tensione e la Direttiva Atex, anche se quest’ultima è strettamente legata all’ambiente dove viene installato il banco: se è un ambiente classificabile almeno Zona 2 o 22 Dir. 99/92/CE, allora anche il sollevatore deve essere idoneo.
Per quanto riguarda le norme tecniche, non mi risulta che ve ne siano di specifiche, ma potrebbe essere applicabile la UNI EN 1493:2000 – Sollevatori per veicoli. Costruzione, installazione, prove, vista l’affinità dei prodotti, ma rimane a discrezione del costruttore la sua applicazione.
salve, io acquisto vernici indiustriali per verniciare saltuariamente delle parti in metalli di bobine elettriche in un capannone con parecchi macchinari e una trentina di persone.
A quale normativa devo far riferimento per l’immagazzinaggio e la tenuta di vernici e diluente alla nitro???
grazie x la sua risposta.
Luca