Le Direttive ATEX

3 10 2007

Sempre più spesso si parla di Atex e di rischi di esplosione anche nella carrozzerie. Le Direttive interessate sono due, la prima che interessa i datori di lavoro delle carrozzerie, e la seconda i costruttori di attrezzature.

  • ATEX 99/92/CE Obbligatoria dal 1°Luglio 2006
    La Direttiva ATEX 99/92/CE, introdotta il 16 Dicembre 1999, riguarda i requisiti minimi per incrementare la protezione della sicurezza e della salute dei lavoratori potenzialmente a rischio di atmosfere esplosive. Tale Direttiva si pplica nei luoghi di lavoro e si richiede al datore di:

    1. prevenire e provvedere alla protezione contro le esplosioni
    2. classificare le aree pericolose in zone e provvedere segnali di allarme specifici (Direttiva 92/58/EEC e ATEX 94/9/EEC)
    3. eseguire, documentare, aggiornare la valutazione del rischio di esplosione (Direttiva 89/39/EEC)
    4. assicurare un luogo di lavoro sicuro e appropriati controlli dei lavoratori in aree pericolose

    I luoghi di lavoro utilizzati per la prima volta dopo il 1° Luglio 2003 devono conformarsi alla Direttiva immediatamente.
    I luoghi di lavoro già esistenti dovranno conformarsi alla direttiva entro e non oltre il 30 Giugno 2006.

  • ATEX 94/9/CE Applicabile dal 1° Marzo 1996 e obbligatoria dal 1° Luglio 2003
    La direttiva ATEX 94/9/CE prende in considerazione tutti i rischi di esplosione, di qualsiasi natura, che possano costituire una possibile fonte di innesco.È applicabile a tutti i prodotti, anche non elettrici, che vengono utilizzati all’interno di un area potenzialmente esplosiva. La direttiva fornisce i requisiti essenziali di sicurezza (Essential Safety Requirements ESR) che i prodotti devono soddisfare affinchè il loro utilizzo sia idoneo in aree potenzialmente esplosive.

In pratica ogni datore di lavoro deve eseguire (o far eseguire) una valutazione ed eventuale classificazione delle aree a seconda del rischio di esplosione (zona 0, zona 1 o zona 2) e verificare che tutte le attrezzature che sono installate in suddette area a rischio sia idonee, e quindi marcate Logo Atex.

Nei casi invece dove non sia presente una situazione di rischio di esplosione, è sufficiente allora che le attrezzature siano marcate semplicemente CE.

Un esempio pratico.

Il box per la miscelazione delle vernici è per sua natura una ambiente almeno di “zona 2″, quindi tutte le attrezzature inserite come bilance elettroniche, computer, prese elettriche, tintomentri, ecc. dovranno essere specifici per ambienti ATEX così come pevisto dallaDirettiva 94/9/CE.

Vedi post: http://carrozzeria.wordpress.com/2007/09/28/box-vernici-e-atex/





Trasformazione di cabine forno esistenti

1 10 2007

Recentemente, sono stato contattato tramite e-mail, da una azienda, che credo nuova del settore (in oltre 20 anni di attività non l’avevo mai sentita prima), la quale come business ha quello di modificare e trasformare le cabine forno della carrozzeria.

Incuriosito ho visitato il sito indicato nella mail, e ne sono rimasto a dir poco sconcertato.

E’ difficile e deontologicamente scorretto esprime commenti e prendere posizioni, ma trovo invece interessante e costruttivo commentare alcune frasi riportati nella pagine di presentazione di questa “azienda”.

Sito Web:“I campi di specializzazione sono la trasformazione e la messa a norme di cabine esistenti tramite il potenziamento o la sostituzione sia degli impianti di ventilazione e di riscaldamento, che degli apparati di sicurezza e di controllo. “

Commento: come già trattato in altri post, la trasformazione e la messa a norme sono due concetti che fanno a pugni tra loro. Modificare una cabina forno esistente ne fa cadere la garanzia e la certificazione “CE”. Se poi la cabine è molto vecchia (prima del 1995 e non marcata “CE”) non vi è alcuna differenza: trasformare una cabine vecchia significa marcare “CE” tutta la cabina e non solo la parte modificata.

Sito Web: “Tuttavia queste soluzioni sono rese disponibili solamente a fronte di un considerevole esborso economico, cosa che non sempre rientra nei piani di investimento previsti dai carrozzieri…”

Commento: sicuramente una cabina forno di ultima generazione ha un costo, maggiore della sola modifica o trasformazione, ma a questa cifra il più delle volte è necessario aggiungere i costi per la certificazione “CE” della cabina dopo la modifica (Dir. macchine 98/37/CE). Cifra che può superare i 10.000 euro (dipende dal tipo di modifica). Il perché è semplice: per marcare “CE” bisogna aver predisposto il fascicolo tecnico, che tra l’altro contiene tutti i disegni costruttivi, le schede tecniche dei componenti, le prove di collaudo, i calcoli di progetto, i manuali, ecc.. Essendo una modifica ad un prodotto esistente, eseguita da una terza parte e non dal costruttore originario, l’onere spetta quindi al titolare della carrozzeria.

Sito Web: “Partendo da tale presupposto, l’ambizione di A… è quella di soddisfare le esigenze di quei clienti che desiderando beneficiare dei vantaggi offerti dai nuovi sistemi, preferiscono aggiornare le loro cabine esistenti piuttosto che affrontare gli ingenti investimenti richiesti per la loro sostituzione.”

Commento: affidare la modifica della propria cabine forno ad una azienda diversa dal costruttore potrebbe nascondere delle insidie con il rischio di trovarsi una cabine non più certificata, e senza i requisiti previsti dalla legge 626.

Concludendo ci tengo solo a sottolineare che qualunque cosa vi dicano: la responsabilità rimane tutta e solo a carico del titolare della carrozzeria. Prima di procedere con una trasformazione verificate sempre che tipo di certificazione vi sarà fornita, ricordando che:

  • Tipo IIB (o tipo B): implica il completo scarico di responsabilità dell’azienda che esegue la trasformazione e la totale responsabilità di certificare “CE” del titolare della carrozzeria.
  • Tipo IIA (o tipo A): implica che l’azienda che esegue la trasformazione abbia predisposto il fascicolo tecnico, cosa assai improbabile visto che per farlo è necessario avere tutta una serie di documenti che possiede solo il costruttore della cabina. Quando poi chi esegue la trasformazione si vanta di eseguirle su tutti i modelli di tutte le marche, una domanda sorge spontanea: “come si può avere il fascicolo tecnico di tutte le cabine forno di tutte le marche? (ci vogliono anni di studio e progettazione per realizzare una cabina forno)”

La 626 è chiara, in caso di incidente la eventuale responsabilità civile e penale è sempre e solo del datore di lavoro.

http://carrozzeria.wordpress.com/2007/07/30/modifiche-alle-cabine-forno-per-la-verniciatura/

http://carrozzeria.wordpress.com/2007/07/20/modifiche-cabina-forno-e-cabine-di-verniciatura/