Trasformazione di cabine forno esistenti

1 10 2007

Recentemente, sono stato contattato tramite e-mail, da una azienda, che credo nuova del settore (in oltre 20 anni di attività non l’avevo mai sentita prima), la quale come business ha quello di modificare e trasformare le cabine forno della carrozzeria.

Incuriosito ho visitato il sito indicato nella mail, e ne sono rimasto a dir poco sconcertato.

E’ difficile e deontologicamente scorretto esprime commenti e prendere posizioni, ma trovo invece interessante e costruttivo commentare alcune frasi riportati nella pagine di presentazione di questa “azienda”.

Sito Web:“I campi di specializzazione sono la trasformazione e la messa a norme di cabine esistenti tramite il potenziamento o la sostituzione sia degli impianti di ventilazione e di riscaldamento, che degli apparati di sicurezza e di controllo. “

Commento: come già trattato in altri post, la trasformazione e la messa a norme sono due concetti che fanno a pugni tra loro. Modificare una cabina forno esistente ne fa cadere la garanzia e la certificazione “CE”. Se poi la cabine è molto vecchia (prima del 1995 e non marcata “CE”) non vi è alcuna differenza: trasformare una cabine vecchia significa marcare “CE” tutta la cabina e non solo la parte modificata.

Sito Web: “Tuttavia queste soluzioni sono rese disponibili solamente a fronte di un considerevole esborso economico, cosa che non sempre rientra nei piani di investimento previsti dai carrozzieri…”

Commento: sicuramente una cabina forno di ultima generazione ha un costo, maggiore della sola modifica o trasformazione, ma a questa cifra il più delle volte è necessario aggiungere i costi per la certificazione “CE” della cabina dopo la modifica (Dir. macchine 98/37/CE). Cifra che può superare i 10.000 euro (dipende dal tipo di modifica). Il perché è semplice: per marcare “CE” bisogna aver predisposto il fascicolo tecnico, che tra l’altro contiene tutti i disegni costruttivi, le schede tecniche dei componenti, le prove di collaudo, i calcoli di progetto, i manuali, ecc.. Essendo una modifica ad un prodotto esistente, eseguita da una terza parte e non dal costruttore originario, l’onere spetta quindi al titolare della carrozzeria.

Sito Web: “Partendo da tale presupposto, l’ambizione di A… è quella di soddisfare le esigenze di quei clienti che desiderando beneficiare dei vantaggi offerti dai nuovi sistemi, preferiscono aggiornare le loro cabine esistenti piuttosto che affrontare gli ingenti investimenti richiesti per la loro sostituzione.”

Commento: affidare la modifica della propria cabine forno ad una azienda diversa dal costruttore potrebbe nascondere delle insidie con il rischio di trovarsi una cabine non più certificata, e senza i requisiti previsti dalla legge 626.

Concludendo ci tengo solo a sottolineare che qualunque cosa vi dicano: la responsabilità rimane tutta e solo a carico del titolare della carrozzeria. Prima di procedere con una trasformazione verificate sempre che tipo di certificazione vi sarà fornita, ricordando che:

  • Tipo IIB (o tipo B): implica il completo scarico di responsabilità dell’azienda che esegue la trasformazione e la totale responsabilità di certificare “CE” del titolare della carrozzeria.
  • Tipo IIA (o tipo A): implica che l’azienda che esegue la trasformazione abbia predisposto il fascicolo tecnico, cosa assai improbabile visto che per farlo è necessario avere tutta una serie di documenti che possiede solo il costruttore della cabina. Quando poi chi esegue la trasformazione si vanta di eseguirle su tutti i modelli di tutte le marche, una domanda sorge spontanea: “come si può avere il fascicolo tecnico di tutte le cabine forno di tutte le marche? (ci vogliono anni di studio e progettazione per realizzare una cabina forno)”

La 626 è chiara, in caso di incidente la eventuale responsabilità civile e penale è sempre e solo del datore di lavoro.

http://carrozzeria.wordpress.com/2007/07/30/modifiche-alle-cabine-forno-per-la-verniciatura/

http://carrozzeria.wordpress.com/2007/07/20/modifiche-cabina-forno-e-cabine-di-verniciatura/


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